Chi di noi non ha mai provato la solitudine? Chi non ha mai avuto paura di lei? Chi non l'ha mai cercata?
Ognuno la sperimenta in modo diverso, la immagina in modo diverso e la vive in modo diverso.
Capita di essere soli fin della nascita, quando avviene la separazione del nascituro dalla propria mamma. Si è soli in tanti momenti della vita per svariate circostanze.
La solitudine può offrire opportunità ad ogni uomo di sperimentare la propria autonomia e indipendenza nonostante le difficoltà e la paura a cui si va incontro.

“Dagli uomini”, disse il Piccolo Principe, “coltivano cinquemila rose nello stesso giardino… e non trovano quello che cercano” “E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua”… “Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore “

“Dagli uomini”, disse il Piccolo Principe, “coltivano cinquemila rose nello stesso giardino… e non trovano quello che cercano” “E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua”… “Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore “
(Saint-Exupéry, 1943).
Questi versi descrivono la continua ricerca dell'uomo fuori dalla propria porta di casa, alla ricerca di qualcosa che riesca a riempire un vuoto, di una risposta alle mille domande. Si guarda sempre al di fuori e ci si allontana dalla vera fonte.
Le parole del piccolo principe nascondono un messaggio importante: la ricerca di qualcosa che disorienta e fa perdere le proprie tracce.
COME SI PRESENTA LA SOLITUDINE
La solitudine è variopinta e dalle mille sfaccettature. Vi è la solitudine forzata che quasi sempre spaventa e viene vissuta con angoscia: la perdita di una persona cara, la lontananza dalla famiglia, l'abbandono, una malattia o un handicap, la detenzione in un carcere.
Altri invece la cercano, l'attendono e la vivono serenamente: la usano per dedicarsi ad una propria passione, per concentrarsi e farsi ispirare, per esprimere la propria abilità, per fuggire da situazioni spiacevoli o semplicemente per pensare e concedersi dei momenti per sé.
LE SUE RISORSE
Proviamo a vedere la solitudine da un'altra faccia, come un momento per entrare in contatto con i propri sentimenti, per mettere i puntini sulle i, per riorganizzare le idee e per prendere decisioni importanti che porteranno ad un cambiamento radicale nella propria vita.
Delle volte può essere davvero una "risorsa", che non deve spaventare ma semplicemente arricchire. Alcuni infatti sfruttano la solitudine per uscire da uno stato depressivo o di apatia estremo, investendo tutte le proprie energie per creare qualcosa di concreto che fa star bene.
Si riesce a tornare sui propri passi e a conquistare qualcosa di tanto atteso con le idee più chiare, con le proprie idee.
La fine di una storia d'amore, la perdita di una persona cara, la detenzione in un carcere, l'abbandono, sono tutti eventi della vita accompagnati dalla solitudine. Necessitano di essa e, molto spesso, ne traggono dei benefici.
Rendila una risorsa preziosa!!
Rendila una risorsa preziosa!!
E' necessario dunque individuare un percorso, in autonomia o attraverso un supporto, per rieducare alla solitudine e per imparare ad entrare in contatto con se stessi, per rendere le relazioni esterne migliori e riuscire ad amare sé e gli altri, saper apprezzare e apprezzarsi, voltare pagina e ricominciare, superare delle battaglie, cambiare qualcosa di inutile che non arricchisce e riuscire a superare eventi negativi, a mettere ordine nel disordine.
Non serve andare poi così lontano...
"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior..."
F. De Andrè
#illustrazione: Malva.
#illustrazione: Malva.